Dott. David Pescarolo - Odontoiatria forense

Incidenti e traumatologia scolastica/sportiva

L’incidenza delle richieste di danni (risarcimenti/indennizzi) per traumi dentali, in ambito scolastico, ultimamente non ha mostrato significative flessioni.

In tale contesto due elementi acquisiscono speciale rilevanza:

  • il primo, facilmente intuibile, è legato alla giovane età dei piccoli infortunati
  • il secondo, forse meno ovvio, è correlato alla dinamica degli eventi

L’impatto dell’età

Gli eventi traumatici che coinvolgono i denti da latte spesso non comportano conseguenze gravi, ma talvolta possono recare con sè anche danni irreversibili, a livello dei sottostanti elementi permanenti.

Altresì, incidenti che provochino fratture, lussazioni o perdita di denti permanenti – in molti casi – si ripercuoteranno non solo sull’età infantile, ma soprattutto sulle complicate fasi dell’adolescenza (si pensi a quanto possa risultare difficile, per un ragazzo, venire a patti con problematiche di natura estetica) ed infine sulla vita adulta.

Tali danni, quindi, presuppongono cure e interventi successivi (ricostruzioni, devitalizzazioni, “capsule”, protesi, impianti, ecc.) e, quando legalmente possibile, debbono essere valutati e valorizzati anche nelle loro ricadute di medio e lungo periodo.

L’importanza della dinamica

La dinamica dell’evento è sempre importante; ma ancor più rilievo acquisisce in quei contesti, come quello scolastico, in cui a diverse dinamiche corrispondono scenari totalmente diversi fra loro sul piano legale, medico-legale, assicurativo e risarcitorio.

Per esempio, dal punto di vista delle spese “vive” che si devono affrontare dopo un trauma ai denti: se la dinamica è quella riconducibile all’ambito di un infortunio (ad es. il bambino inciampa da solo e cade), l’indennizzo ipotizzabile – ammesso che esista una polizza infortuni a copertura e relativa estensione di garanzia – sarà riferibile solo agli interventi effettuati su un arco temporale massimo – solitamente – di uno/due anni; se, al contrario, l’evento è riconducibile all’ambito della responsabilità civile (ad es. per omessa vigilanza degli studenti da parte del personale docente / non docente o per mancata segnalazione di un pavimento bagnato), lo scenario è completamente diverso, in quanto diventano risarcibili anche gli interventi da eseguirsi come conseguenza dell’evento traumatico, anche oltre il primo/secondo anno dopo il sinistro.

Definizione e compatibilità della dinamica, dimostrazione scientifica dei nessi causa-effetto e quantificazione del danno realmente risarcibile/indennizzabile sono, quindi, i punti fermi della consulenza applicata agli incidenti ed alla traumatologia scolastica/sportiva. Anche in questi casi, dunque, è opportuno rivolgersi all’odontoiatra forense prima di effettuare qualunque altra azione.