Dott. David Pescarolo - Odontoiatria forense

Fase 2: perizia forense ed assistenza in sede giudiziaria ed extra-giudiziaria

Qualora, invece, il cliente ed il suo avvocato decidano di procedere, si passa alla seconda fase dell’attività peritale, ovvero la stesura per iscritto di una relazione a fini medico-legali (la cosiddetta “perizia”) e l’eventuale affiancamento dell’assistito per tutte le fasi successive.

I cardini della suddetta relazione sono rappresentati dall’elencazione della documentazione disponibile, dalla ricostruzione temporale degli eventi, dalla descrizione della situazione esistente del cavo orale, dalla dimostrazione dei nessi causa-effetto, dalla valutazione del danno e dalla stima degli interventi necessari per rimediarvi.

In molti casi la stesura per iscritto della “perizia” è l’ultimo atto della consulenza: spesso, infatti, una relazione peritale seria, solidamente e tecnicamente argomentata, consente di addivenire rapidamente, dopo la visita del danneggiato anche da parte del “perito” della Compagnia assicurativa e dopo l’offerta transattiva dell’ufficio liquidazione sinistri, ad un accordo extragiudiziario soddisfacente per tutti.

Qualora la transazione dovesse fallire, sarà il legale di fiducia a consigliare quali altre strade conviene percorrere.

È ovvio che l’attività peritale segua il medesimo iter della vicenda legale: se richiesto, quindi, potrebbe essere necessario argomentare le conclusioni della relazione medico-legale anche nelle fasi successive, ovvero a discutere il caso in sede di consulenza tecnica d’ufficio (per i processi Civili) o in fase di dibattimento (per i processi Penali, come tipicamente avviene nei casi di aggressione/violenza/lesioni personali).

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